Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo che incentiva interventi “di piccole dimensioni” per efficienza energetica (Titolo II) e produzione di energia termica da fonti rinnovabili/sistemi efficienti (Titolo III), con gestione e pagamento a cura del GSE. Le tipologie di intervento sono disciplinate dal Decreto e dalle Regole Applicative, che dettagliano requisiti, calcolo degli importi, documentazione e controlli.
Sul piano operativo, è fondamentale sapere che l’accesso avviene tramite Portaltermico e che, in generale, la richiesta (accesso diretto) va presentata entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.Inoltre, il GSE chiarisce la transizione tra 2.0 e 3.0 e indica come data di entrata in vigore del 3.0 il 25 dicembre 2025.
Serramenti: quando la sostituzione è incentivata
Nel Conto Termico 3.0, la sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi (intervento II.B) è incentivabile quando:
- si interviene su edifici esistenti (o parti/unità immobiliari esistenti) dotati di impianto di climatizzazione;
- si sostituiscono finestre, vetrate, porte vetrate (anche non apribili) e sono ammessi anche miglioramenti dei componenti vetrati con integrazioni/sostituzioni.
Attenzione: per imprese ed ETS economici (quando ammessi), non basta cambiare i serramenti “e basta”. Le Regole Applicative richiedono che l’intervento determini una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 10%, che sale al 20% in caso di “multi-interventi” (II.B combinato con altri interventi del Titolo II), dimostrata con APE ante e post operam.
Edifici e soggetti ammessi al Conto Termico 3.0
Qui c’è uno dei punti più “insidiosi” per chi pensa agli infissi come incentivo universale.
Il GSE distingue tra ambito residenziale e ambito terziario e specifica che i privati possono accedere:
- in ambito terziario per interventi del Titolo II e Titolo III
- in ambito residenziale esclusivamente per interventi del Titolo III.
In pratica: infissi (II.B) e schermature (II.C) sono interventi del Titolo II. Quindi, per un privato su abitazione residenziale, questi due interventi non rientrano nel Conto Termico 3.0; diventano invece possibili quando l’edificio ricade nell’ambito terziario (categorie catastali ammissibili indicate dal GSE, tra cui A/10, gruppi B, C con esclusioni, D con esclusioni).
Sono ammessi anche Pubbliche Amministrazioni (PA) e ETS (con differenze tra ETS economici e non economici) e il “Soggetto Responsabile” può essere chi sostiene la spesa, oppure una ESCO o altri soggetti abilitati previsti dal Decreto.
Per i privati su abitazione residenziale rimane la possibilità di usufruire del bonus infissi e del bonus casa.

Requisiti tecnici dei nuovi infissi e documentazione
Il requisito tecnico cardine per i serramenti è la trasmittanza termica Uw (calcolata secondo UNI EN ISO 10077-1) che deve rispettare i limiti per zona climatica. Le Regole Applicative riportano chiaramente i valori soglia:
- Zona A/B: Uw ≤ 2,60 W/m²K
- Zona C: Uw ≤ 1,75 W/m²K
- Zona D: Uw ≤ 1,67 W/m²KZona E: Uw ≤ 1,30 W/m²K
- Zona F: Uw ≤ 1,00 W/m²K
In più, per ottenere l’incentivo, i serramenti devono essere installati congiuntamente a sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche, oppure tali sistemi devono essere già presenti al momento dell’intervento.
Documenti (cosa chiede davvero il GSE)
Per la richiesta, tra i documenti tipici compaiono:
- asseverazione di un tecnico abilitato;
- foto ante/post e in fase di lavorazione (incluse evidenze su termoregolazione/valvole);
- relazione tecnica con calcolo trasmittanze ante e post e superfici oggetto d’intervento;
- per imprese/ETS economici in ambito terziario: APE ante e post per verificare la riduzione di energia primaria;
- documentazione da conservare: schede tecniche produttore (Uw), titoli abilitativi se necessari, e in alcuni casi diagnosi energetica ante e APE post (ad esempio per edifici con impianti ≥ 200 kWt).
Schermature solari: attenzione all’esposizione
Le schermature non sono “tende qualsiasi”. L’intervento II.C incentiva l’installazione di sistemi di schermatura/ombreggiamento/filtrazione solare esterni su chiusure trasparenti verso l’esterno con esposizione da Est-Sud-Est a Ovest, fissi o mobili, ma non trasportabili (non liberamente montabili/smontabili dall’utente).
Questa regola dell’esposizione serve a garantire che l’intervento abbia un reale impatto sul contenimento dei carichi estivi (e quindi sulla prestazione energetica), evitando incentivi su superfici poco irradiate.
Requisito chiave: l’orientamento
L’orientamento, nel Conto Termico 3.0, diventa un vero “filtro di ammissibilità”.
Il Conto Termico 3.0 incentiva l’installazione di tende da sole e schermature solari mobili per migliorare l’efficienza energetica e ridurre il fattore solare, con rimborso diretto dal GSE
Le Regole Applicative indicano requisiti prestazionali anche in termini di classe di schermatura (rif. UNI EN 14501) e distinguono tra schermature:
- manuali: classe 3 o superiore;
- automatiche: classe 3+ con controllo basato su irraggiamento solare o temperatura aria; se basate su irraggiamento, devono esserci controllo automatico e sensore, con regolazione dell’apertura/chiusura.
Sono ammesse anche pellicole solari (sistemi di filtrazione) purché rispettino una prestazione minima gtot (UNI EN ISO 52022-1:2018) di classe 3 o 4.
Altro dettaglio spesso trascurato: l’intervento II.C deve essere realizzato congiuntamente alla sostituzione delle chiusure trasparenti (II.B), salvo il caso in cui le chiusure trasparenti esistenti siano già conformi ai requisiti del “Decreto Requisiti Minimi” (DM 26 giugno 2015): in quel caso, il requisito si considera soddisfatto.
Edifici, spese e incentivo: quanto vale (e cosa rientra)
Spese ammissibili
Per gli infissi (II.B) rientrano, ad esempio:
- fornitura e posa dei nuovi serramenti (e anche eventuali schermature integrate nell’infisso);
- miglioramento dei componenti vetrati con integrazioni/sostituzioni;
- smontaggio e dismissione dei componenti preesistenti;
- prestazioni professionali;
- e sono ammissibili anche fornitura/posa di termoregolazione o valvole termostatiche (se necessarie).
Incentivo per infissi (II.B)
Il calcolo usa una percentuale della spesa e un costo massimo ammissibile al m² (Cmax). In sintesi, la tabella del GSE prevede il 40% della spesa ammissibile, con Cmax 700 €/m² (zone A-B-C) o Cmax 800 €/m² (zone D-E-F), e Imax 500.000 €.In alcune combinazioni “trainanti” (es. infissi + isolamento e interventi del Titolo III) la percentuale può salire, secondo quanto indicato nelle Regole.
Incentivo per schermature (II.C)
Per le schermature e filtrazioni solari, la tabella indica il 40% della spesa ammissibile e Imax 500.000 €, con Cmax differenziato a seconda della tipologia (schermature/ombreggiamenti e pellicole) e in funzione delle zone climatiche.
Bonus UE e casi PA “speciali”
È prevista una maggiorazione del 10% dell’incentivo se i “componenti principali” sono prodotti nell’Unione Europea secondo modalità e requisiti delle Regole Applicative.Inoltre, per alcuni edifici pubblici (art. 11, comma 2 del Decreto), le Regole indicano che la percentuale incentivata può arrivare al 100% della spesa ammissibile, con specificità dedicate.
Sintesi riepilogativa, info rilevanti e normativa
In breve, il Conto Termico 3.0 è uno strumento molto interessante per infissi (II.B) e schermature solari (II.C), ma:
- gli interventi devono essere su edifici esistenti dotati di impianto di climatizzazione;
- per i privati, infissi e schermature (Titolo II) sono accessibili solo in ambito terziario, non sulle abitazioni residenziali;
- gli infissi devono rispettare Uw per zona climatica e richiedono termoregolazione/valvole termostatiche;
- le schermature hanno un vincolo forte di esposizione (da Est-Sud-Est a Ovest) e requisiti prestazionali (classe e/o gtot), con attenzione all’orientamento;
- la pratica passa dal Portaltermico e la richiesta di accesso diretto va presentata entro 90 giorni dalla fine lavori; per le imprese può essere necessaria una richiesta preliminare prima dell’avvio lavori (pena inammissibilità).
Normativa e riferimenti operativi (da citare in articolo/approfondimento):
- D.M. 7 agosto 2025 (Conto Termico 3.0) e Regole Applicative GSE.
- D.Lgs. 192/2005 (APE e prestazioni energetiche), richiamato per APE ante/post in vari casi.
- DM 26 giugno 2015 (“Requisiti Minimi”) richiamato per la condizione di ammissibilità delle schermature in alternativa alla sostituzione infissi.
- Norme tecniche richiamate dal GSE: UNI EN ISO 10077-1 (Uw), UNI EN 14501 (classificazione schermature), UNI EN ISO 52022-1:2018 (gtot pellicole).







